Willeke_Carli
Ciao, sono Willeke. Sono nata a Parigi, in una famiglia olandese e oggi vivo a Torino con mio marito e i nostri tre figli, ormai maggiorenni. Sono una donna, una moglie, una madre, ma anche una figlia, una nuora e, volontariamente, un dirigente sportivo.
La mia vita mi ha messo davanti a sfide difficili, esperienze dolorose che mi hanno segnata profondamente, ma che mi hanno anche insegnato a proteggere me stessa e chi amo.
Oggi vivo a Torino con mio marito, la persona che mi ha aiutata a rialzarmi, a ritrovare fiducia nella vita e a combattere per la nostra famiglia. Crescere tre figli autonomi e costruire insieme una vita piena e libera è stato un percorso fatto di scelte consapevoli e di determinazione, passo dopo passo.
Nel corso della vita abbiamo affrontato altre sfide importanti, che ci hanno insegnato a restare uniti e a guardare avanti insieme. Qui condivido pezzi della nostra storia, esperienze e riflessioni che possono essere di spunto per chi ci legge. Non siamo eroi, ma chi arriva su queste pagine troverà sincerità, impegno e la voglia di condividere ciò che può essere utile ad altri...
"La vita ci mette davanti a sfide, ma passo dopo passo possiamo imparare, proteggere chi amiamo e condividere ciò che conta davvero."
...Insieme alla Carli's family, negli ultimi anni abbiamo ristrutturato la sede che ospita l’associazione fondata da mio marito, un luogo che è stato per noi molto più di uno spazio di lavoro: è stato casa, rifugio, scuola di vita.
Abbiamo scelto un modo di vivere e crescere i nostri figli che per noi è semplicemente naturale: Gloria è nata a casa, mentre Libero e Chiara sono venuti al mondo nell’alloggio della palestra, gli spazi che allora erano il centro pulsante della nostra quotidianità. Le nostre sedi — quella storica, quella provvisoria e poi la nuova — sono state i luoghi in cui i nostri figli sono letteralmente nati e cresciuti con noi, tra lavori, attrezzi, progetti e continui adattamenti. Hanno vissuto ogni fase: la crescita dell’associazione, le difficoltà legate ai lavori del passante ferroviario e al problema del cromo esavalente, fino alla chiusura durante il Covid, che ci ha costretto ancora una volta a reinventarci e ricominciare da zero.
Questo cammino ci ha resi una famiglia unita e determinata a guardare avanti insieme, guidata da valori semplici e profondi: libertà, responsabilità, lealtà. Sono i pilastri che hanno orientato ogni nostra scelta, anche quelle considerate fuori dagli schemi.
Per me tutto questo non è straordinario: è semplicemente il nostro modo di essere. Per me è naturale partorire a casa, dove mi sento protetta. È normale aiutarci a vicenda, prendere un martello o un trapano e dare il cambio a mio marito quando serve. È normale voler stare insieme, costruire insieme, sostenerci senza ruoli rigidi né limiti imposti. È normale apprendere, studiare, informarci: conoscere è il modo migliore per essere liberi, per non farci ingannare o sottomettere da un sistema che non sempre ci appartiene.
Questa sono io, e questa è la nostra famiglia: una squadra che cresce, che si adatta, che cade, si rialza e continua a scegliere ogni giorno un modo autentico di vivere.
Un modo che riassumiamo nel nostro motto, che ci rappresenta profondamente:
“Una famiglia normale in un mondo anormale.”